Il tocco digitale dell’EYE Film Institute di Amsterdam

  • Dal 2010 l'EYE Film Institute, ex Filmmuseum, custodisce una collezione di più di 35.000 pellicole, organizza proiezioni, mostre tematiche e retrospettive fino a tarda sera 7 giorni su 7 ed è un luogo di ritrovo per cinefili, business man e famiglie. Ci siamo andati, non solo per riabbracciare un amico, ma anche per visitare il basement del museo: uno spazio interattivo degno di nota, un concentrato d’interattività ludico-educativa accessibile a tutti gratuitamente.

     

    Eye film Institute Amsterdam

    Il nostro recente viaggio ad Amsterdam alla ricerca delle ultime novità nel campo del digital signage e del DOOH, non si è fermato all'ISE2014. Volevamo raccontarvi qualcosa che andasse oltre la fiera, del resto, Amsterdam è una delle capitali Europee più ricche e innovative nel campo del digitale.

    Per scoprire qualcosa di nuovo, abbiamo preso un traghetto e siamo approdati a nord della città dove il nostro amico Massimo Benvegnu (Booking & Traffic Manager dell'Eye Film Institute) ci attendeva per farci conoscere il museo del cinema della città, e in particolare gli spazi del seminterrato dedicati all’interattività, progettati in collaborazione con Submarine, BeamSystems BV e Northernlight 3 team di creativi-digitali based in Amsterdam. Di seguito vi illustriamo il risultato del loro lavoro, presentando alcuni degli interventi più attraenti.

     

    Pods and Flipbooks at Eye Amsterdam

    Pods

    I Pods sono delle confortevoli cabine interattive progettate attorno al visitatore, dotate di maxi schermo, dolby surround, morbido divanetto e un pannello di controllo per scegliere quale film vedere fra i 10.000 disponibili in memoria. Questi Pods, gialli e mastodontici, non sono solo un angolo di pace per godersi un classico della cinematografia senza spendere un euro, ma anche un luogo di apprendimento divertente dove rispondere a quiz sfidando gli accompagnatori oppure farsi guidare nella collezione da voci narranti di spessore.

    The Flipbook Machine

    Un’installazione pensata in collaborazione con il Museum of the Moving Image di New York, riprende per pochi secondi il visitatore mentre lascia spazio alle proprie doti attoriali ed interpretative e crea con il girato dei flipbook cartacei che, se sfogliati velocemente riproducono il movimento. Tutto ciò avviene in un mini set, il video viene automaticamente suddiviso in frames per produrre lo story board, che verrà poi stampato su un piccolo libricino e potrà essere acquistato al bookshop per la modica cifra di 3 euro.

     

    Panorama and GreenScreen at Eye Amsterdam

    Panorama

    Il Panorama è una sala con proiezioni a 360 gradi dove i visitatori possono curiosare fra gli archivi museali in modo particolarmente intuitivo: con delle slot machines.

    Green Screen

    Gli effetti speciali del Green Screen possono essere vissuti in prima persona da chiunque, si può scegliere fra diversi settings, ci si posiziona sul set, si viene istruiti sui movimenti da compiere e le riprese hanno inizio. Dopo lo shooting viene proiettato il mini film personalizzato e l'utente è invitato ad lasciare i propri dati per ricevere il girato via mail. 

    Mobile Thrill Machine

    La mobile thrill machine apparentemente sembra una spaventosa macchina mangia smartphone; in verità è un viaggio nel mondo cinematografico pensato per il proprio device. Come funziona? Si posiziona lo smartphone su un piccolo rullo con lo schermo rivolto verso il rullo e la telecamera accesa, la macchina si anima e lo inghiotte per pochi ma interminabili secondi. Quando finalmente lo restituisce, si trova un piccolo regalo, la ripresa di alcuni frames degli archivi museali.   

    Gli interventi qui descritti sono solo alcuni fra i molti intrapresi dal museo olandese, finalizzati ad una fruizione digitale della propria collezione e dei contenuti educativi ad essa correlati.  Basta fare un giro sul loro sito (meglio ancora farsi un viaggetto ad Amsterdam) per rendersi conto che un approccio digital ben curato e ponderato negli spazi museali ha un potere immenso nel coinvolgere e fidelizzare i visitatori.   


    Pubblicato da admin, lunedì 31 Marzo, 2014

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