#IoT Internet si diluirà negli oggetti

  • Al MIP abbiamo raccolto con interesse i trend di quest’ultimo anno e le previsioni di crescita future per il mercato italiano dell’Internet of Things, ve li proponiamo brevemente e, nei prossimi articoli, posteremo qualche esempio commerciale curioso di IoT che abbiamo scovato uscendo dal campus Bovisa e curiosando nelle strade della sperimentazione milanese.

     

    Dalla ricerca annuale dell’Osservatorio Internet of Things, guidato dal responsabile Scientifico Alessandro Perego e dal responsabile della ricerca Giovanni Miragliotta, abbiamo appreso con entusiasmo che il valore complessivo del mercato Italiano dello IoT (Smart Car, Smart Home & Building, Smart Metering, Smart logistics, Smart Asset Management e Smart Cities) si aggira intorno al miliardo e mezzo di euro (1,55 miliardi di euro per precisione), che è uno dei mercati europei più frizzanti con i suoi 8 milioni di oggetti connessi tramite reti cellulari (74%) e gli altri oggetti connessi tramite tecnologie di comunicazione differenti quali Wireless M-Bus, WiFi, Reti Mesh Low Power, Bluetooth Low Energy (26%).

     

    Gli ambiti osservati nella ricerca sono stati quattro: Home, City, Tecnologie e Startup; fra questi i ricercatori hanno individuato i settori di mercato più in crescita, ovvero lo Smart Automotive (4,5 milioni le auto connesse in Italia) seguito dallo Smart Home&Building che, complessivamente, rappresentano oltre il 60% del mercato. Perego lo spiega nel dettaglio:

     

    Si rilevano forti movimenti in tre ambiti che sosterranno la crescita futura dell'Internet of Things in Italia: la Smart Car, in cui non si arresta la diffusione dei box GPS/GPRS con finalità assicurative in attesa dell’arrivo di auto connesse in modo nativo dalla produzione, la Smart Home, in cui si assiste alla proliferazione di nuovi attori, prodotti e servizi basati sulle informazioni raccolte dagli oggetti connessi presenti in casa, e lo Smart Metering gas, che costituisce nell’immediato un'opportunità concreta verso lo sviluppo di progetti in ambito Smart City”.

     

    Secondo la ricerca, il valore dell'IoT va oltre l'innovazione e la creazione di valore commerciale. L'IoT è, e soprattutto sarà, risparmio concreto. I potenziali benefici derivanti dallo sviluppo di questo mercato sono infatti enormi: con la diffusione di soluzioni d’illuminazione smart, gestione della mobilità e raccolta dei rifiuti solo in Italia si potrebbero risparmiare annualmente 4,2 miliardi di euro, tagliare le emissioni di CO2 di circa 7,2 milioni di tonnellate e migliorare nettamente la qualità della quotidianità dei cittadini.

     

    risparmio-iot

     

    Un monito riassuntivo ha concluso la ricerca dell’osservatorio: la parola chiave per lo sviluppo del mercato IoT in futuro è Interoperabilità, ovvero, il consumatore in un futuro nemmeno troppo remoto si aspetterà di poter gestire tutto ciò che di connesso possiede, da un’unica semplice interfaccia. I sistemi IoT dalle funzionalità molto diverse fra loro, sia per ambito di utilizzo sia per tecnologie alla base, dovrebbero puntare a sviluppare linguaggi di programmazione compatibili e interfacce consumer di utilizzo.

     

    interoperabilita-iot

     

    Ci chiediamo se sia stata una coincidenza che il MIP abbia deciso di presentare i risultati della sua ricerca annuale sull’Internet of Things proprio in occasione dell’apertura della design week milanese e del blasonato fuori salone. Certo è che i risultati sono molto incoraggianti e che l’IoT ha iniziato ad inserirsi anche fra gli appuntamenti di tendenza della settimana più chiacchierata dell’anno. Nei prossimi articoli indagheremo degli esempi concreti.